ESERCITAZIONE. Progetto «Scuole sicure»
Oggi la catastrofe Evacuazione per 3mila studenti
Imponente esercitazione questa mattina voluta dalla Prefettura nell’ambito del progetto «Scuole sicure». Alle 8,30 partirà la simulazione della catastrofe provocata da un aereo che si abbatte sull’istituto Marconi sprigionando colonne di fumo. Avrà inizio così l’evacuazione di circa 3 mila persone tra studenti, professori, dirigenti di quattro scuole:gli istituti Fermi, Marconi, Sanmicheli e il liceo artistico statale. Alle 12 al Palazzetto dello sport conclusione dell’esercitazione con il prefetto, l’assessore alla Protezione Civile Lucio Campedelli, vigili del fuoco e autorità. L’obiettivo è insegnare l’autoprotezione dai rischi. Per tutta la giornata saranno interdetti il traffico e la sosta in piazzale Guardini esclusi i mezzi di pronto intervento. Complessivamente sono coinvolti 3 mila tra studenti e docenti, 30 appartenenti alle forze di polizia, 40 sanitari con 9 ambulanze, 30 vigili del fuoco, 200 volontari di protezione civile. Un piano studiato a tavolino per oltre un anno e che ha previsto una grande impegno da parte dei presidi e incontri con le scuole e i ragazzi per spiegare loro il comportamento da tenere in casi analoghi. Per rendere tutto più veritiero alcuni studenti saranno truccati da «feriti» e caricati sulle ambulanze del 118. Come ha spiegato nella recente conferenza stampa il responsabile del Suem Giovanni Cipollotti, i pronti soccorso sono allertati anche se fisicamente non verranno «invasi» dai feriti per non rallentare il lavoro reale. Nelle scuole verranno lanciati lacrimogeni per rendere più realistici i problemi conseguenti all’incidente. Per la cittadinanza non ci saranno gravi ripercussioni fatta salva qualche limitazione al traffico tra il piazzale e la zona Stadio, ma sono stati limitati al massimo i sorvoli di elicotteri, le sirene delle ambulanze proprio per non creare allarmi. E poiché l’obiettvo dell’esercitazione è mettere a punto le procedure d’emergenza e individuare eventuali problemi da superare, tutta l’attività di oggi sarà registrata: per la prima volta sarà possibile osservare in diretta le immagini dal Ccs, il centro coordinamento soccorsi, la sala che viene allestita in prefettura per coordinare gli interventi. «È un’occasione importante, un doppio test per Verona», ha ricordato l'assessore alla Protezione civile, Lucio Campedelli. «Lo scenario catastrofico di grandi dimensioni serve infatti per testare l'intero sistema provinciale di Protezione civile di fronte ad una situazione estremamente complessa. Dall'altra parte invece il coinvolgimento di studenti e minorenni serve per sviluppare in loro la cultura della sicurezza e dell'autoprotezione». Tratto da "L'Arena" del 07/02/09
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