LA GUAINA IN FIAMME HA SCATENATO L’INFERNO Un dirigente dei vigili del fuoco spiega la velocissima propagazione del rogo nel deposito merci Tosano
Elevato pericolo di crollo in una parte del capannone. La protezione civile in tenda per distribuire cibo e caffé. C’è una prima spiegazione sulla velocissima propagazione dell’incendio che ha distrutto venerdì il magazzino di stoccaggio merci dei supermercati Tosano in località Palesella. Un incendio che, tra l’altro, è ancora da domare: i pompieri hanno lavorato tutta la notte e tutta la giornata di ieri ai moltissimi focolai che si sono formati. Il dirigenti provinciale dei vigili del fuoco di Verona, ieri in sopralluogo a Palesella, ha avanzato l’ipotesi che la difficoltà di bloccare il rogo sia dovuta al fatto che il fuoco – scaturito probabilmente da un corto circuito – ha intaccato la guaina di impermeabilizzazione diffondendo l’incendio a tutta la copertura. Non solo: il fuoco ha fatto precipitare dal soffitto pezzi incandescenti che hanno bruciato, a loro volta, le merci stoccate sugli alti scaffali.
Il dirigente ha parlato, inoltre, di alto rischio di crollo in alcune parti del magazzino e che quindi alcuni focolai potranno essere soffocati solo quando queste aree saranno sicure per i vigili del fuoco che stanno operando. Tra l’altro, un paio di pompieri sono rimasti leggermente feriti nella operazione di spegnimento, scivolando sull’olio sparso in un settore del deposito. Accanto alla cinquantina di vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell’incendio, hanno lottato con le fiamme, anche alcuni uomini dei nuclei antincendio del settantaduesimo gruppo intercettatori teleguidati di Bovolone e il centododicesimo deposito sussidiario dell’aeronautica militare di Sanguinetto. Fondamentale anche l’apporto della Protezione Civile ANA – gruppo Basso Veronese – che nella nottata di venerdì ha installato una tenda per dare supporto logistico, distribuire cibo caldo, panini, acqua e bevande calde per tutta la durata delle operazioni. Sempre presenti a presidiare la zona anche i vigili urbani di Cerea che hanno allontanato i curiosi, che si sono assiepati lungo le strade che costeggiano i magazzini. Intanto il fumo nero che venerdì aveva ricoperto Cerea e Legnago si è attenuato già nel tardo pomeriggio di ieri. I tecnici dell’Arpav, l’agenzia per l’ambienti di Verona, stanno elaborando i dati per capire se ciò che si è disperso nell’aria sia nocivo. Per questo motivo sono state installate diverse centraline per monitorare l’aria e capire che cosa è contenuto nei fumi. Il primo cittadino Paolo Marroncini sta aspettando i risultati delle analisi, ma si è detto abbastanza ottimista. << Non credo ci saranno problemi per i fumi, ma sono molto dispiaciuto per ciò che è successo perché è una perdita per tutta la comunità di Cerea e l’amministrazione comunale cercherà di aiutare, per quanto possibile, la ditta Tosano che da sempre offre lavoro a molti cittadini del territorio>>. Oltre alle analisi sui fumi nei prossimi giorni potrebbero essere eseguite anche altri controlli sulle sostanze combuste che sono andate disciolte dall’azione dell’acqua degli idranti dei vigili del fuoco.
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