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Alpino de la Julia PDF Stampa E-mail

ALPINO DEL LA JULIA

 

Alpino de la Julia, prendi le scarpe nuove.
Quelle che porti ai piedi nessuno più le vuole.
Mancan le stringhe non ci son più le suole.
Chi le ha rubate? “Il fango dell’Albania“.

“O veci, che sì morti sui sassi delle Tofane:
Ve par che semo stài in gamba anca nojaltri?
I ne ciamava: i Santi dell’Albania. Ma no xe vero.
Semo soltanto i fiòli vostri, i fiòi de le montagne de l’Italia”.

Alpino de la Julia, mostraci le tue mani.
Una la sembra sana ma l’altra marca visita.
Mancan le unghie, non ci son più due dita.
Chi le ha rubate? “Il ghiaccio della Russia”.

“O veci, che sì morti sui sassi delle Tofane:
Ve par che semo stài in gamba anche nojaltri?
La vostra strada scambiata con la nostra strada de casa.
Semo per sempre i fiòli vostri, i fiòi de le montagne de l’Italia”.

Alpino de la Julia, tua madre aspetta ancora.
Dicevi di tornare, non sei tornato più.
Lunga è la strada che porta fin lassù!
Chi ti ha rubato? “La neve della steppa”.

 
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